Vertice del pm di Roma su Ustica: in valutazione l’audizione di Amato

Il relitto dell'aereo di linea DC9 della compagnia aerea italiana Itavia (precipitato vicino all'isola di Ustica, il 27 giugno 1980, facendo 81 vittime) esposto nel ''Museo della memoria '', Bologna, 27 giugno 2007. ANSA / GIORGIO BENVENUTI

L’inchiesta sulla strage di Ustica, ancora aperta dopo 43 anni, sarà al centro di un vertice che si terrà nella prossima settimana presso la Procura di Roma. Secondo fonti della Procura, parteciperanno al vertice il procuratore Francesco Lo Voi, l’aggiunto Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio, che è anche il titolare del fascicolo sull’incidente. L’obiettivo dell’incontro sarà quello di valutare eventuali spazi di manovra e la possibilità di sentire l’ex premier Giuliano Amato in seguito alle sue recenti dichiarazioni.

Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, ha chiesto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di riceverli per discutere dei problemi legati all’inchiesta. Bonfietti ha sottolineato l’importanza di poter confrontarsi con il governo per garantire comportamenti positivi e una determinazione nei confronti dei Paesi amici e alleati.

La Bonfietti ha espresso la sua delusione per la mancanza di progressi nell’inchiesta negli ultimi anni, nonostante la riapertura delle indagini da parte della magistratura nel 2008. Ha quindi sottolineato l’appello di Giuliano Amato affinché la politica intervenga se la magistratura non riesce a portare a termine l’inchiesta dopo così tanto tempo. Bonfietti ha affermato che, dopo 43 anni, è arrivato il momento che la politica chieda conto ai Paesi amici e alleati riguardo al coinvolgimento nella strage di Ustica. Ha citato in particolare Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Belgio, paesi che la NATO ha confermato essere presenti nei cieli italiani quella notte.

L’inchiesta sulla strage di Ustica rappresenta un caso emblematico di lungaggine e mancanza di risposte per i familiari delle vittime. L’incontro che si terrà nella prossima settimana potrebbe rappresentare un’importante opportunità per fare il punto sulla situazione e cercare soluzioni concrete per giungere alla verità. I parenti delle vittime sperano in un maggiore impegno da parte del governo per garantire che l’inchiesta venga portata a termine e che i responsabili siano finalmente individuati.

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