Terribile alluvione nelle Marche: la sindaca di Ostra parla delle vittime e delle ferite permanenti

Tutti i Comuni colpiti dall’alluvione del 15 settembre 2022 riusciranno a riprendersi, nonostante le ferite che la tragedia ha lasciato non possano essere completamente rimarginate. È quanto afferma la sindaca di Ostra (Ancona), Federica Fanesi, durante la presentazione del progetto per la ricostruzione del ponte Coppetto.

Ostra è uno dei Comuni più colpiti dall’alluvione, che ha causato ingenti danni nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. Cinque persone hanno perso la vita in questa località, su un totale di 12 vittime, e una persona risulta ancora dispersa.

La sindaca ribadisce che le vite che sono state strappate via rimarranno un vuoto, ma che per il resto si impegneranno a recuperare. Sottolinea inoltre l’importanza di agire tempestivamente nella ricostruzione delle infrastrutture e riconosce che la filiera istituzionale, ossia la Regione, la Provincia e i Comuni, hanno lavorato in modo eccellente, facendo tutto ciò che era possibile fare. Tuttavia, comprende anche lo stato d’animo delle persone che percepiscono il trascorrere di un anno come un tempo interminabile.

L’alluvione ha colpito duramente l’intera area coinvolta, provocando gravi danni alle abitazioni, alle strade e alle infrastrutture. L’emergenza è stata gestita con unità e collaborazione da parte delle autorità competenti, ma i segni della devastazione sono ancora evidenti.

La sindaca sottolinea l’importanza di agire in fretta per ripristinare la normalità nella vita dei cittadini. La ricostruzione delle infrastrutture è un passaggio fondamentale per consentire alle persone di riprendere le proprie attività quotidiane e di ritornare a una situazione di stabilità.

Nonostante le difficoltà e i tempi lunghi che potrebbero accompagnare il percorso di ripresa, la determinazione a ricostruire e a superare questa tragedia è forte. La solidarietà tra i residenti e il supporto delle istituzioni sono elementi cruciali per dare fiducia a coloro che sono stati colpiti e per garantire che nessuno venga lasciato indietro.

L’alluvione del 15 settembre 2022 lascerà sicuramente una profonda cicatrice in queste comunità, ma, grazie alla determinazione e all’impegno di tutti, si potrà andare avanti e ristabilire la normalità. Le persone coinvolte stanno affrontando una dura battaglia, ma è fondamentale che non si sentano sole in questo percorso di ricostruzione.

Le ferite provocate da eventi come questo possono essere difficili da rimarginare, ma con il tempo e il sostegno necessari, queste comunità saranno in grado di tornare in piedi più forti di prima. Oltre alla necessità di riportare la vita alla normalità, è importante anche riflettere sulle azioni necessarie per prevenire future calamità naturali e migliorare la sicurezza delle aree a rischio.

La sindaca di Ostra ha sottolineato che l’impegno delle istituzioni è stato encomiabile, ma c’è ancora molto lavoro da fare. La ricostruzione richiederà tempo, sforzo e risorse, ma ogni passo compiuto porterà queste comunità un po’ più vicine alla ripresa completa. La tragica esperienza dell’alluvione ha lasciato una ferita profonda, ma l’unione e la solidarietà mostrate finora offrono una luce di speranza per il futuro di queste zone colpite.

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