Sopralluogo incidente autobus Mestre: un’analisi accurata del luogo

Le immagini del video mostrano chiaramente il punto esatto in cui il bus è precipitato dal cavalcavia a Mestre, causando la morte di 21 persone. Uno degli elementi al vaglio della procura di Venezia, che sta indagando sull’incidente, è la barriera di protezione che potrebbe essere obsoleta.

Le immagini evidenziano chiaramente che il guardrail si è rotto, permettendo al bus di cadere nel vuoto. Questo dettaglio cruciale sta attirando l’attenzione degli investigatori, che stanno cercando di determinare se la barriera era inadeguata o se ci sono state negligenze nella sua manutenzione.

Un’immagine satellitare del 2022 di Google Maps mostra chiaramente il tratto del cavalcavia di Mestre in cui si è verificato l’incidente. Secondo l’assessore alla Mobilità di Venezia, Renato Boraso, la “mancanza” di un metro e cinquanta nel guardrail è in realtà un varco di accesso per motivi di sicurezza e manutenzione. Boraso spiega che questo spazio è stato creato appositamente per consentire agli operatori di accedere alla struttura per svolgere i necessari interventi di manutenzione e sicurezza.

La procura di Venezia sta analizzando attentamente tutte le prove e le testimonianze per determinare le cause esatte dell’incidente. La barriera di protezione obsoleta potrebbe essere un fattore chiave nella tragedia, ma è necessario condurre ulteriori indagini per stabilire con certezza cosa sia accaduto.

L’incidente ha scosso profondamente la comunità locale e ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle infrastrutture stradali. È fondamentale che vengano prese misure adeguate per garantire la manutenzione e la sicurezza delle barriere di protezione lungo le strade, al fine di evitare tragedie simili in futuro.

La procura di Venezia continuerà a lavorare diligentemente per scoprire la verità sull’incidente e assicurare che sia fatta giustizia per le vittime e le loro famiglie.

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