Nuova tassa di 5 euro a Venezia: opposizioni critiche sul provvedimento finanziario

Il Comune di Venezia ha approvato una delibera per l’introduzione di un contributo di accesso per i visitatori della città lagunare. La decisione è stata presa martedì dalla Giunta del sindaco Luigi Brugnaro e sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio comunale il 12 settembre. Nonostante le critiche dell’opposizione, che lo definisce “un modo per fare cassa sulla città”, l’amministrazione comunale afferma di aver preso in considerazione le osservazioni dei cittadini durante una consultazione online.

Il contributo di accesso verrà introdotto inizialmente in una fase sperimentale. Durante i primi 30 giorni di sperimentazione, che dovrebbero avere inizio la prossima primavera, i visitatori giornalieri dovranno pagare una tassa di accesso di 5 euro a partire dai 14 anni di età. Tuttavia, saranno esenti dal pagamento del contributo i turisti pernottanti nel Comune di Venezia, i residenti della Regione Veneto, i lavoratori pendolari, gli studenti (inclusi gli universitari), i familiari fino al terzo grado di parentela e coloro che hanno pagato l’Imu nel Comune di Venezia. Altri esenti sono chi necessita di cure, chi partecipa a competizioni sportive e le forze dell’ordine in servizio.

La decisione di introdurre il contributo di accesso è stata presa per regolare i flussi turistici che, in alcuni periodi dell’anno, rendono la città impraticabile, in particolare nelle zone di San Marco e Rialto. Tuttavia, l’opposizione ritiene che la misura non sia sufficiente a gestire il sovraffollamento turistico e critica il modo in cui è stata presa la decisione. In particolare, i consiglieri di opposizione si lamentano di non aver ricevuto il testo della delibera in anticipo.

La decisione del Comune di Venezia è stata presa in vista della riunione delle commissioni dell’Unesco, che si terrà in Arabia Saudita. In quell’occasione, verrà deciso se Venezia verrà sospesa dai siti considerati patrimonio dell’Umanità e inserita nella black-list. Pertanto, la decisione del Comune di introdurre un contributo di accesso potrebbe avere ripercussioni sul giudizio dell’Unesco.

Infine, associazioni e categorie economiche hanno espresso reazioni diverse alla decisione del Comune. Confartigianato ritiene che sia positivo che si stia facendo un tentativo per regolare i flussi turistici, ma chiede che venga definita la destinazione dei ricavi della tassa. Confesercenti, invece, sospende ogni giudizio ma suggerisce di puntare su un sistema di incentivi e disincentivi, attraverso l’utilizzo di un’app gratuita che permetta ai visitatori di prenotarsi e di ottenere dei benefit in periodi di minor affluenza.

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