Denuncia di Hermoso contro Rubiales per il bacio: implicazioni e reazioni

Jenni Hermoso ha formalmente denunciato alla Procura generale il presidente sospeso della Federcalcio spagnola (Rfef), Luis Rubiales, per l’episodio del bacio non consenziente durante la cerimonia di premiazione della Coppa del Mondo di calcio femminile vinta dalla Spagna sull’Inghilterra. La notizia, riportata dalla stampa spagnola, ha suscitato un’ampia reazione nel mondo sportivo e non solo.

La vicenda del bacio non consensuale tra Rubiales e Hermoso ha monopolizzato il dibattito da settimane. Nonostante le pressioni politiche e governative affinché si dimetta, Rubiales ha continuato a rifiutarsi, attirandosi così un’ampia sfiducia da parte della maggior parte del movimento calcistico spagnolo. Attualmente, il presidente sospeso sta scontando una sospensione di 90 giorni inflitta dalla Fifa.

Le giocatrici della Nazionale femminile, solidali con Hermoso, hanno annunciato di essere pronte a rifiutare le prossime convocazioni con la maglia della squadra nazionale. Questa decisione dimostra la fermezza delle atlete e la volontà di lottare per la tutela dei propri diritti e della loro dignità. Anche la nazionale maschile ha espresso il suo disaccordo verso il comportamento del presidente della Rfef, giudicandolo inaccettabile.

Inoltre, in seguito alla vittoria della Spagna femminile nella Coppa del Mondo, il ct Jorge Vilda è stato silurato dal suo incarico. Questa decisione ha suscitato ulteriori polemiche, poiché Vilda ha condotto la squadra femminile al trionfo mondiale. La sua rimozione solleva interrogativi sulla coerenza delle scelte all’interno della Rfef, che sembra non rispettare la meritocrazia.

Ora, con la denuncia formale di Hermoso, la situazione si fa ancora più complessa per Rubiales. La Procura generale sarà chiamata a valutare la gravità dell’episodio e indagare sul caso. La denuncia rappresenta un passo importante nella lotta alla cultura dello stupro e all’importanza del consenso nelle relazioni interpersonali.

La vicenda, senza dubbio, avrà ulteriori sviluppi e sarà interessante osservare come si evolverà la situazione. Nel frattempo, le giocatrici della Nazionale femminile continuano a mostrare la loro forza di carattere e a lottare per i propri diritti, dimostrando che il mondo dello sport non può essere un ambiente in cui si tollerano comportamenti inaccettabili e lesivi della dignità delle persone.

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