Bobo tv: Vieri contro Adani e Cassano in tribunale – Lo scontro senza fine tra le personalità televisive spiegato in dettaglio

L’ex calciatore Christian Vieri sembra non aver gradito i commenti e le valutazioni sul suo “divorzio” da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, con cui condivideva la gestione del canale Twitch Bobo tv. Dopo aver congedato i suoi ex collaboratori, Vieri ha pubblicato sui social una nota del suo avvocato, Danilo Buongiorno di Milano, in cui si riserva il diritto di agire legalmente contro notizie, articoli e comunicazioni diffamatorie, offensivi e denigratori riguardanti la sua immagine privata e pubblica.

Il trio Adani, Cassano e Ventola ha risposto pubblicamente con un comunicato indirizzato ai follower e agli appassionati. Essi hanno dichiarato di aver chiesto informazioni e stimoli per nuovi progetti, ma di aver ricevuto risposte indirette e dirette che dimostravano una chiara differenza di visione e intenti. Di conseguenza, hanno comunicato l’intenzione di fermarsi per chiarire i dubbi sollevati e ottenere una risposta sul futuro. Tuttavia, hanno affermato che i passaggi successivi sono stati veloci ringraziamenti in diretta live, annunci di nuovi format e un accordo tra la radio della Lega Serie A e la Bobo tv. Questi eventi hanno portato alla conclusione che lo spirito con cui era nata la Bobo tv è stato ucciso e sepolto.

Il comunicato del trio Adani, Cassano e Ventola sottolinea l’importanza di preservare l’integrità dello spogliatoio, che dovrebbe essere sacro, protetto, difeso e onorato. Essi concludono affermando che nulla è irreversibile, ma che le persone non dovrebbero essere prese in giro. Infine, invitano i loro follower a seguirli nel loro percorso futuro.

La situazione tra Vieri e i suoi ex collaboratori sembra essere giunta a un punto di rottura, con la minaccia di azioni legali da parte dell’ex calciatore e la dichiarazione del trio di aver perso fiducia nel progetto della Bobo tv. Sarà interessante vedere come si svilupperanno gli eventi e se il caso finirà effettivamente in tribunale.

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