Biden critica Xi Jinping come dittatore: analisi approfondita delle sue argomentazioni

Disgelo tra Stati Uniti e Cina: Biden conferma le sue opinioni su Xi Jinping

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha ribadito la sua opinione sul presidente cinese Xi Jinping, definendolo ancora una volta un “dittatore”. Durante una conferenza stampa dopo il vertice tenutosi nell’area di San Francisco, Biden è stato interrogato sulla sua precedente dichiarazione e ha spiegato che Xi è un dittatore in quanto guida un paese comunista con un sistema di governo completamente diverso da quello degli Stati Uniti.

La risposta di Biden non è passata inosservata e la Cina ha prontamente reagito. La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha definito le parole di Biden “estremamente sbagliate” e ha accusato gli Stati Uniti di manipolazione politica irresponsabile. La Cina si oppone fermamente a questo tipo di linguaggio.

Non è la prima volta che Biden esprime la sua opinione su Xi Jinping. In passato, durante un discorso a braccio in California, aveva già definito Xi un dittatore, riferendosi al caso del pallone-spia avvistato nei cieli americani. Le parole di Biden erano state considerate ridicole e una provocazione politica dalla Cina.

Già nel 2021, poco dopo essere entrato alla Casa Bianca, Biden aveva espresso la sua opinione su Xi Jinping, definendolo una persona molto intelligente ma troppo dura e senza un briciolo di democrazia. Questa convinzione è stata ribadita anche durante la sua prima conferenza stampa alla Casa Bianca, dove ha paragonato Xi al leader russo Vladimir Putin, sostenendo che entrambi credono nell’autocrazia come strada per il futuro.

Nonostante i progressi e le promesse di collaborazione tra Stati Uniti e Cina, Biden mantiene le sue opinioni su Xi Jinping e non sembra disposto a cambiare idea.

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