Autovelox a Cadoneghe: Inchiesta su spesa mensile di 24mila euro

Il caso dell’autovelox installato sulla statale 307 “del Santo” nel Comune di Cadoneghe, che ha suscitato l’ira dei cittadini, si è complicato ulteriormente con il coinvolgimento di due vigili del paese. Il comandante dei vigili facente funzione, Giampietro Moro, e un agente semplice sono stati indagati dalla Procura di Padova per il reato di falso ideologico. L’autorità giudiziaria sospetta che il processo amministrativo che ha portato all’installazione del dispositivo sia stato caratterizzato da dichiarazioni omesse, alterate o false.

L’inchiesta è stata avviata in seguito alle numerose sanzioni elevate dai due autovelox nel primo mese di attività, pari a 24 mila multe da 180 euro e tre punti in meno sulla patente, e alle molte contestazioni dei conducenti. La situazione di tensione ha raggiunto il culmine con l’attentato esplosivo contro il rilevatore. Secondo il pubblico ministero Benedetto Roberti, l’apertura del fascicolo è dovuta al non rispetto dei requisiti previsti dal Ministero dell’Interno per l’attivazione dei dispositivi di rilevazione della velocità.

Prima di far entrare ufficialmente in funzione l’autovelox, il Comune e la Polizia Locale avrebbero dovuto effettuare prove con almeno 20 veicoli in un preciso lasso temporale, come richiesto dalla legge. Tuttavia, sembra che questa fase obbligatoria non sia stata rispettata. Pertanto, i due vigili che hanno dato il via al dispositivo e alle multe dovranno rispondere personalmente delle loro azioni.

Ciò che manca in questa indagine è invece la responsabilità politica e decisionale dell’atto amministrativo, che probabilmente coinvolge il sindaco Marco Schiesaro. Tuttavia, è possibile che questa responsabilità emerga durante l’indagine o il processo. Nel frattempo, i carabinieri hanno sequestrato due computer presso il comando dei vigili, contenenti tutti i dati relativi ai rilevatori di velocità nel territorio comunale di Cadoneghe.

L’opposizione politica ha sottolineato che il sindaco non ha obiettato quando è stata presentata una modifica di bilancio per le entrate di oltre un milione e mezzo derivanti dalle multe sulla ex statale 307 durante una seduta del consiglio comunale il 27 luglio. Inoltre, l’opposizione ritiene rilevante il fatto che il comandante dei vigili facente funzione fosse un stretto collaboratore del sindaco. Una notizia positiva per i destinatari delle 24 mila multe è che l’apertura di un’indagine del genere potrebbe portare all’annullamento delle sanzioni.

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