Ucraina, controffensiva e avanzamenti quotidiani di Kiev: Stoltenberg riporta notizie positive

Le forze armate ucraine stanno ottenendo progressi nella lotta contro le forze russe in Ucraina, anche se non nella misura sperata. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato durante un’audizione davanti alla commissione Afet del Parlamento Europeo a Bruxelles che le forze armate ucraine stanno guadagnando qualche centinaio di metri al giorno, dimostrando che i russi stanno perdendo terreno.

Tuttavia, Stoltenberg ha anche sottolineato che la controffensiva ucraina non è facile a causa delle difese preparate dai russi, come trincee, ostacoli per i carri armati, denti di drago e mine. È raro vedere una quantità così elevata di mine disseminate sul territorio di un Paese. Nonostante le difficoltà, gli ucraini hanno deciso di lanciare la controffensiva per liberare il territorio occupato dalla Russia.

Stoltenberg ha evidenziato l’importanza del sostegno della Nato per la controffensiva ucraina e ha dichiarato che la priorità numero uno dell’Alleanza è far sì che tutti i sistemi d’arma già consegnati all’Ucraina funzionino adeguatamente. Ha anche menzionato il contributo di diversi paesi membri dell’Alleanza, come l’Olanda, la Danimarca e la Norvegia, che sono pronte a fornire supporto militare all’Ucraina.

Secondo Stoltenberg, il presidente russo Vladimir Putin ha commesso due grandi errori strategici in Ucraina. In primo luogo, ha sottovalutato la forza, l’impegno e il coraggio del popolo ucraino, della leadership e delle forze armate del Paese. In secondo luogo, ha sottovalutato la volontà e l’impegno della Nato nel sostenere l’Ucraina con sanzioni economiche, supporto politico e militare.

Stoltenberg ha ribadito che spetta alla Nato e all’Ucraina decidere quando Kiev diventerà membro dell’Alleanza. Ha sottolineato che la Russia non può porre il veto sull’adesione di uno Stato sovrano e indipendente all’Alleanza atlantica.

Infine, Stoltenberg ha parlato di una bozza di trattato inviatagli da Putin nell’autunno del 2021, in cui il presidente russo chiedeva che la Nato firmasse un impegno a non allargarsi ulteriormente. Questa richiesta era una precondizione per evitare l’invasione dell’Ucraina. Tuttavia, la Nato ha rifiutato l’accordo e la Russia ha deciso di andare in guerra. Come risultato, la presenza della Nato nella parte orientale dell’Alleanza si è rafforzata, con l’adesione della Finlandia e in futuro anche della Svezia alla Nato.

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