Museo virtuale Ustica: 700mila documenti sulla strage

Il relitto dell'aereo di linea DC9 della compagnia aerea italiana Itavia (precipitato vicino all'isola di Ustica, il 27 giugno 1980, facendo 81 vittime) ricostruito nell'hangar di Pratica Di Mare, Roma, il 15 dicembre 2003. ANSA

Il sito Stragi80.it è un museo virtuale che traccia la storia del caso Ustica, dalla scomparsa del DC9 della Itavia il 27 giugno 1980 fino all’intervista rilasciata da Giuliano Amato il 2 settembre scorso. Il progetto è stato ideato e realizzato dai giornalisti Fabrizio Colarieti e Daniele Biacchessi, che hanno riconosciuto la mancanza di accesso ai documenti relativi al caso Ustica su internet e la loro dispersione disorganizzata sul web.

In risposta a questa mancanza, Colarieti e Biacchessi hanno intrapreso l’arduo compito di organizzare, conservare, catalogare e condividere tutti i documenti relativi alle indagini giudiziarie, parlamentari e giornalistiche sul caso Ustica. Questo progetto, finanziato esclusivamente tramite donazioni, rappresenta un “contenitore unico” in cui gli appassionati e gli addetti ai lavori possono accedere a tutte le informazioni relative al caso.

Il giornalista Colarieti spiega che nel corso degli anni diversi esperti hanno contribuito al progetto, tra cui Luigi Di Stefano, consulente tecnico dell’Itavia durante l’inchiesta, e i giornalisti Sandro Provvisionato del Tg5 e Andrea Purgatori. Vi sono anche avvocati, magistrati e l’associazione dei familiari delle vittime del disastro, rappresentata dalla presidente Daria Bonfietti.

Colarieti afferma che il loro obiettivo principale è stato quello di rendere accessibile a tutti il vasto patrimonio di documenti giudiziari relativi all’inchiesta su Ustica, che si stima sia composto da oltre un milione e mezzo di pagine conservate in un archivio nel bunker di Rebibbia. Il sito offre anche la possibilità di accedere a audio, video e immagini d’epoca.

Il sito Stragi80.it rappresenta quindi uno sforzo significativo per conservare la memoria storica e rendere giustizia alle vittime del disastro di Ustica. Tramite la digitalizzazione dei documenti e l’organizzazione delle informazioni, il progetto mira anche a fornire un database alla Procura di Roma per facilitare ulteriori indagini sul caso.

Il finanziamento del progetto avviene tramite donazioni, il che dimostra l’interesse e l’importanza che molte persone attribuiscono a questo evento storico. Il sito si pone come un punto di riferimento per chiunque sia interessato a conoscere e approfondire il caso Ustica, testimoniando l’impegno incessante di coloro che desiderano far luce sul ‘mistero dei misteri’ dell’Italia.

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