Meloni, chiediamo un incontro per discutere della responsabilità politica verso gli alleati

Il relitto dell'aereo di linea DC9 della compagnia aerea italiana Itavia (precipitato vicino all'isola di Ustica, il 27 giugno 1980, facendo 81 vittime) esposto nel ''Museo della memoria '', Bologna, 27 giugno 2007. ANSA / GIORGIO BENVENUTI

Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, ha chiesto alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di incontrarli per discutere dei problemi legati al caso Ustica e valutare le azioni che possono essere intraprese a livello governativo. Bonfietti ha sottolineato l’importanza di confrontarsi direttamente per individuare soluzioni concrete e agire con determinazione nei confronti dei Paesi amici e alleati.

La presidente dell’Associazione ha dichiarato di avere sperato che nel 2008 si sarebbe finalmente fatta luce sul caso Ustica, ma a distanza di 15 anni le indagini sono ancora in corso. Bonfietti ha citato Giuliano Amato, amico della famiglia delle vittime, affermando che se la magistratura non riesce a concludere le indagini dopo così tanto tempo, è necessario che la politica si impegni.

Bonfietti ha ribadito che l’Associazione è stanca di aspettare e che sono trascorsi 43 anni dalla strage. Ha sottolineato l’importanza di chiedere spiegazioni ai Paesi amici e alleati, citando Francia, America, Inghilterra e Belgio, che secondo la NATO erano presenti nei cieli italiani nella notte della strage.

L’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica chiede quindi un incontro con la presidente del Consiglio per fare il punto sulla situazione e chiedere l’intervento della politica per ottenere risposte sulle indagini e sull’eventuale coinvolgimento di altri Paesi nella strage. L’obiettivo è ottenere giustizia e chiarezza su un tragico evento che ha segnato profondamente la storia italiana.

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