L’ultima trappola a Marisa: il suo ex la faceva pedinare.

Mercoledì mattina, Angelo Reina, imprenditore di Marsala, aveva tracciato un piano per uccidere la sua ex moglie, Marisa Leo, direttrice comunicazione delle cantine “Colomba Bianca” e sostenitrice attiva nella lotta contro i femminicidi. Riconosciuta come una figura di grande spessore professionale e impegno sociale, Marisa era impegnata in numerose iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere.

Angelo, dopo aver concepito il suo macabro progetto, ha chiamato Marisa al telefono e le ha detto con freddezza: “Vieni a prendere la bambina in azienda da me, intorno alle cinque e mezza”. Senza aggiungere ulteriori dettagli, ha interrotto la comunicazione.

L’atmosfera era carica di tensione e preoccupazione. Marisa era consapevole dei segnali violenti che Angelo aveva mostrato negli ultimi mesi, ma non avrebbe mai pensato che avrebbe osato arrivare fino a tanto. Pur avendo intravisto le sue intenzioni omicide proprio grazie alle modalità con cui aveva rivolto la richiesta di prendere la figlia, la donna ha deciso di procedere a prenderla comunque.

Alle 17:30, come concordato, Marisa si è presentata all’azienda vitivinicola di Angelo. Mentre cercava di mantenere la calma, nel cuore sapeva che qualcosa di grave stava per accadere. Mentre i minuti passavano, l’ansia cresceva: Marisa temeva per la sua vita e per quella della sua amata figlia.

Poi, un evento inaspettato ha sconvolto la giornata di terrore. Un collega, preoccupato per il destino di Marisa, si è intromesso per cercare di aiutarla. Questa imprevista interruzione ha fatto sì che Angelo si persuadesse a desistere dal suo intento omicida.

Riconoscendo il pericolo che stava correndo, Marisa si è rapidamente allontanata da Angelo con la sua bambina. Fortunatamente, entrambe sono riuscite a tornare a casa sani e salvi.

Successivamente, Marisa ha raccontato l’orrore dell’esperienza vissuta ad amici e parenti intimi. Molti sono rimasti scioccati dalle intenzioni omicide di Angelo, una persona conosciuta per il suo aspetto tranquillo e il suo successo come imprenditore. Nessuno si sarebbe mai aspettato un gesto così violento da parte sua.

Le autorità sono state tempestivamente informate dell’accaduto e hanno avviato un’indagine per cercare di individuare e catturare Angelo Reina, che è ora ricercato per tentato omicidio.

Questa terribile vicenda mette in luce l’importanza di prendere sul serio ogni segnale di violenza e minaccia. Non possiamo ignorare i campanelli d’allarme e abbiamo il dovere di stare al fianco delle vittime di violenza di genere, fornendo il supporto e le risorse necessarie per garantire la loro sicurezza e protezione. Solo combattendo insieme potremo porre fine a questa tragica realtà di femminicidi che continua a tormentare la società odierna.

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