La famiglia di Cristina Golinucci si oppone all’archiviazione del caso: un’analisi dettagliata.

Cold case Cesena, Procura di Forlì chiede l'archiviazione

La famiglia di Cristina Golinucci non accetterà la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Forlì riguardo al caso della sua scomparsa. Le indagini, riaperte per la nona volta, hanno concluso che gli autori dell’omicidio della giovane non sono ancora stati identificati. Cristina è scomparsa il primo settembre del 1992 davanti al convento dei frati cappuccini, dove aveva un appuntamento con il suo confessore.

L’avvocata Barbara Iannuccelli, che rappresenta la famiglia della vittima, ha dichiarato che questa richiesta di archiviazione fornisce una chiara immagine degli ambienti frequentati da Cristina all’epoca. In quegli ambienti si trovano uomini veramente malati, che rappresentano ancora oggi una minaccia per la nostra società civile. Secondo l’avvocata, se le indagini fossero state condotte in passato, oggi avremmo sicuramente un colpevole condannato per l’omicidio di Cristina, con molti anni di carcere da scontare. La famiglia farà opposizione alla richiesta di archiviazione perché ritiene che manchino dei pezzi importanti del puzzle. Apprezzano molto il lavoro investigativo svolto finora e sperano che tutti insieme possiamo finalmente arrivare alla verità.

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