Investigazioni private retribuite: 9 indagati e perquisizioni

Tribunale Lecce (ph Stefania Congedo)

Un’inchiesta a quattro mani condotta dalle Procure di Potenza e Benevento ha portato a indagini su nove persone accusate di corruzione per l’esercizio delle funzioni, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita e concussione. Le indagini riguardano diverse città tra cui Lecce, Taranto, Napoli, Benevento e la provincia di Roma.

Tra gli indagati figura un vice procuratore onorario in servizio al Tribunale di Lecce, residente nella provincia di Taranto, e un avvocato dello stesso foro residente a Manduria. Oltre a loro, sono coinvolte anche due funzionari dell’Asl di Taranto, un medico dello stesso ente e un imprenditore di origine svizzera.

L’indagine si concentra sul presunto ruolo del magistrato e dell’avvocato indagati, che secondo le accuse avrebbero insabbiato delle indagini in cambio di denaro. L’imprenditore svizzero avrebbe pagato una somma di 12.000 euro per ottenere questo favore.

Le Procure di Potenza e Benevento hanno emesso disposizioni per eseguire perquisizioni approfondite nei comuni legati alle indagini. Le operazioni sono state affidate alla guardia di finanza, che sta svolgendo le perquisizioni al fine di raccogliere ulteriori prove e documenti utili all’inchiesta.

Si tratta di un’indagine di grande rilevanza, che coinvolge diverse figure di spicco del sistema giudiziario e sanitario. L’obiettivo delle Procure è quello di fare piena luce su queste presunte pratiche di corruzione e di garantire che la giustizia sia sempre imparziale e indipendente.

Le indagini sono ancora in corso e sarà necessario attendere ulteriori sviluppi per poter comprendere appieno le implicazioni di questa vicenda. Tuttavia, è evidente che l’operato di alcuni protagonisti del mondo legale e sanitario è sotto la lente d’ingrandimento e sarà sottoposto al vaglio delle autorità competenti.

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