Il funerale del musicista assassinato: Napoli, la sorella respinge Gomorra a favore del mare. Domani la madre incontrerà Meloni.

I funerali di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli, hanno visto la partecipazione di molte persone che hanno voluto rendere omaggio al ragazzo. La mamma e il padre di Giovanbattista hanno baciato la bara bianca, mentre le persone presenti in piazza hanno lanciato fiori e chiesto agli agenti di polizia di porre dei fiori all’interno del carro funebre come accompagnamento simbolico per l’ultimo viaggio del musicista.

Durante i funerali, l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha espresso il suo dolore per l’ennesima morte ingiusta di un giovane a Napoli e ha confessato di voler parlare non solo di Giovanbattista, ma anche con lui. Ha sottolineato il desiderio di poter toccare con mano la bravura e l’arte del ragazzo, magari ascoltando uno dei suoi concerti o una delle sue composizioni. Tuttavia, ha riconosciuto che nessuno ha il potere di cambiare la realtà e di tornare indietro nel tempo.

La mamma di Giovanbattista, visibilmente provata, ha chiamato a raccolta gli amici del figlio e ha definito l’uccisore un “balordo” che ha distrutto l’intera comunità. Ha sottolineato l’importanza di cambiare la storia con la morte di Giovanbattista e ha considerato il suo sacrificio come un faro per il futuro. La mamma ha preparato personalmente il vestito per il concerto con la Scarlatti che il ragazzo tanto desiderava fare e ora Giovanbattista è nella bara.

Prima dell’inizio dei funerali, sono giunti in chiesa il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che hanno abbracciato a lungo la mamma. Anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi erano presenti in prima fila. Numerosi esponenti delle istituzioni e della cultura hanno partecipato alla cerimonia, dimostrando il loro sostegno alla famiglia. La Chiesa del Gesù Nuovo è stata affollata da amici di Giovanbattista, musicisti e cittadini comuni. Sul muro della scuola ‘Foscolo’, adiacente alla chiesa, è stato affisso uno striscione con la scritta “Adesso suona con gli angeli. Ciao Giogiò”.

La sorella di Giovanbattista, Ludovica, ha letto una toccante lettera in cui ha ricordato il fratello come una persona sensibile e buona. Ha sottolineato che Giovanbattista era un uomo d’onore, il migliore, e ha voluto esprimere il suo amore per Napoli, definendola come la città stessa e non solo il luogo rappresentato negli spettacoli televisivi.

È evidente che la morte di Giovanbattista Cutolo ha suscitato un profondo dolore e un sentimento di angoscia nella comunità di Napoli. I funerali sono stati un momento di grande partecipazione e di forte sostegno alla famiglia. Ora è necessario che la società rifletta su questo tragico evento e cerchi di porre fine alla violenza che colpisce i giovani in modo così ingiusto.

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