‘Europe in the Global Space Economy’ di Patrizia Caraveo: Lo Spazio è valutato 469 mld dollari.

Il valore economico delle attività spaziali ha raggiunto cifre record, arrivando a ben 469 miliardi di dollari nel 2022, pari allo 0,35% del Pil mondiale. Anche i finanziamenti pubblici per il settore hanno registrato un notevole aumento, arrivando a 103 miliardi di dollari, di cui il 60% proveniente dagli Stati Uniti e il 15% dall’Europa. Tuttavia, secondo l’astrofisica Patrizia Caraveo, la frammentazione degli stati europei rappresenta un ostacolo per le imprese spaziali. In un saggio recentemente pubblicato, Caraveo analizza la situazione economica del mercato spaziale europeo e i problemi che le imprese devono affrontare. Lo studio mette in evidenza la crescita dell’industria spaziale nel settore della difesa, che nel 2022 ha raggiunto un nuovo record di 48 miliardi di dollari. Le tensioni geopolitiche attuali hanno invece rafforzato l’importanza dello spazio come dominio strategico per le tattiche di guerra ibrida. I governi stanno quindi investendo non solo nelle applicazioni spaziali tradizionali, ma anche nella sicurezza spaziale e negli allarmi rapidi. Inoltre, l’Europa sta cercando di attrarre nuovi operatori nello spazio per i vantaggi socio-economici e il prestigio dei programmi spaziali. Secondo Caraveo e la sua collega Clelia Iacomino, l’economia spaziale può essere suddivisa in tre fasi: la prima tra il 1950 e il 1969 quando i programmi spaziali governativi raggiunsero il culmine con l’arrivo dell’uomo sulla Luna; la seconda dal 1970 al 2000 con l’emergere dei player privati; e infine la terza, l’era attuale, in cui l’Europa si trova a confronto con un titano come SpaceX di Elon Musk. Caraveo sottolinea che l’Europa è in ritardo e che i dati più preoccupanti riguardano la capacità di lancio insufficiente del continente nel 2023.

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