Come risparmiare fino a 3.455 euro all’anno scegliendo i migliori punti vendita: Altroconsumo

Il risparmio è diventato un elemento fondamentale per molte famiglie italiane, soprattutto alla luce dell’aumento dei prezzi dei prodotti negli ultimi anni. In questo contesto, l’indagine annuale sui supermercati condotta da Altroconsumo offre una guida preziosa per individuare le insegne più convenienti.

Secondo i dati dell’indagine, una coppia con due figli che spende mediamente 8.548 euro all’anno può risparmiare fino a 3.455 euro acquistando i prodotti più economici nei discount. Questo conferma il fatto che, nonostante il leggero aumento dei prezzi dei discount rispetto allo scorso anno (circa il 15% rispetto al 5,2% registrato nel 2020), rimangono ancora la scelta migliore per il portafoglio.

L’indagine ha analizzato i prezzi di 4 tipi di panieri della spesa (prodotti di marca, a marchio commerciale, più economici e misti) e ha valutato circa 1.600.000 prezzi di prodotti alimentari, prodotti per la casa e la persona e alimenti per animali.

Per quanto riguarda le catene nazionali, Esselunga Superstore e Famila Superstore sono risultate le più convenienti per la spesa con prodotti di marca. Per quanto riguarda i prodotti economici, In’s Mercato ha ottenuto il primo posto, seguito da Aldi, Dpiù, Eurospin e Prix Quality. Spazio Conad risulta la catena più economica per la spesa con prodotti a marchio commerciale, mentre Famila Superstore si conferma la catena più economica per il paniere misto o totale.

Ma quali sono le città in cui si può risparmiare di più? Cremona si piazza al primo posto, con possibilità di risparmio fino a quasi 2.000 euro all’anno, seguita da Mantova, Bologna, Bergamo, Roma e Reggio Emilia, tutte con risparmi superiori ai 1.300 euro. Al contrario, le città con risparmi più limitati sono Reggio Calabria, Messina, Cosenza e Caserta.

Per quanto riguarda i punti vendita, l’IperRossetto di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, risulta il più conveniente d’Italia, come già accaduto lo scorso anno. Questo dimostra che la catena Rossetto offre prezzi molto competitivi. Il Famila Superstore di Venezia è invece il primo punto vendita non Rossetto nella classifica generale.

L’indagine ha anche evidenziato importanti differenze di prezzo per alcuni prodotti di marca tra un punto vendita e l’altro nella stessa città, con oscillazioni che possono arrivare quasi al 200%. Ad esempio, una confezione di penne rigate La Molisana può costare 0,89 euro in un punto vendita e 2,29 euro in un altro, con una variazione del 156%. Anche la birra Moretti presenta differenze significative, con prezzi che vanno da 0,79 euro a 2,24 euro a seconda del punto vendita.

In conclusione, l’indagine di Altroconsumo offre informazioni preziose per individuare i supermercati più convenienti e risparmiare sulla spesa familiare. Le differenze di prezzo tra i vari punti vendita e tra le diverse città mettono in evidenza l’importanza della scelta oculata del luogo in cui fare la spesa.

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