Valverde: Il mio idolo è mia mamma e al Real tutti con biancheria intima Gucci, ma io speravo…

Federico Valverde: una vita tra il calcio e la famiglia

In una lunga lettera pubblicata su ‘The Players Tribune’, Federico Valverde ripercorre la sua vita, raccontando sia dei momenti più importanti della sua carriera sportiva che delle gioie familiari. Il calciatore uruguaiano condivide tre giorni che definisce perfetti: il giorno in cui il Real Madrid lo ha scelto, il giorno in cui è nato suo figlio Benicio e il giorno in cui è nato suo figlio Bautista.

Valverde ricorda le origini umili della sua famiglia, con il padre che lavorava come guardia di sicurezza al casinò e la madre che vendeva abbigliamento e giocattoli alle fiere di strada. Il calciatore descrive sua madre come una vera guerriera, che spingeva un pesante carretto pieno di scatole nonostante il caldo, il freddo o la pioggia. Valverde ammette di non aver compreso appieno il sacrificio di sua madre mentre sedeva sul carretto, guardando le macchine.

Il calcio ha permesso a Valverde di cambiare la situazione economica della sua famiglia, ma ha anche cambiato lui stesso. Quando è diventato professionista nel Peñarol a soli 16 anni, si è sentito come un dio. Valverde descrive l’effetto che il successo ha avuto sulla sua vita, con adulti che lo riconoscevano per strada e ragazze che gli inviavano messaggi. Tuttavia, il suo ingresso al Real Madrid ha portato una nuova prospettiva. Valverde ricorda il suo primo giorno nella squadra, osservando la biancheria intima di Gucci degli altri giocatori e riflettendo sulle differenze di status sociale.

Nonostante il successo nel calcio, Valverde non si è mai sentito così piccolo come in quel momento. La sua lettera si conclude con un invito a seguire le news di giornata su Golssip per rimanere aggiornati sul mondo del gossip sportivo.

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