La ricercatrice lombarda supporta le carriere alias nonostante la strumentalizzazione

La ricercatrice Jiska Ristori ha preso le distanze dalla mozione presentata da Fratelli d’Italia al Consiglio regionale lombardo, che propone di bloccare la carriera alias, un percorso che consente agli studenti di cambiare il proprio nome anagrafico con uno di loro scelta nel registro elettronico e nella burocrazia scolastica. Il suo studio, scritto insieme al collega Thomas Steensma e citato nella mozione, riguarda la “Disforia di genere nell’infanzia” e non ha nulla a che fare con la carriera alias. La ricerca evidenzia che i minori transgender consolidano la propria identità di genere nell’adolescenza, smentendo quindi i dubbi espressi dalla mozione riguardo a una presunta “confusione” tra i minori che richiedono l’accesso alla carriera alias. Al contrario, Ristori sottolinea che la carriera alias è un importante strumento di supporto psicologico per i giovani transgender.

La discussione sulla mozione è stata rinviata al 12 settembre, ma nel frattempo diverse associazioni, tra cui l’Acet (Associazione per la cultura e l’etica transgenere), hanno annunciato un sit-in di protesta che si terrà l’11 settembre davanti al palazzo della Regione Lombardia. Sarà un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della carriera alias nel supportare il benessere psicologico dei giovani transgender.

La vicenda evidenzia la necessità di affrontare il tema della diversità di genere in maniera equilibrata e responsabile. È importante basarsi sulle evidenze scientifiche e ascoltare gli esperti nel campo, come la dott.ssa Ristori, anziché utilizzare le loro ricerche in modo strumentale per supportare determinate posizioni politiche. La questione della carriera alias non riguarda solo la Lombardia, ma interessa tutti gli studenti che non si identificano con il proprio genere di nascita in ogni parte d’Italia.

In conclusione, la mozione di Fratelli d’Italia è stata criticata dalla stessa autrice dello studio citato, Jiska Ristori, che ha precisato che il suo lavoro non supporta la proposta di bloccare la carriera alias. La sua ricerca sottolinea invece l’importanza di questo strumento nel supportare il benessere psicologico dei giovani transgender. La discussione sulla mozione è stata rinviata, ma la protesta delle associazioni transgender continua a richiamare l’attenzione sul tema. È fondamentale affrontare il tema della diversità di genere in modo responsabile, basandosi sulle evidenze scientifiche e ascoltando gli esperti nel campo.

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