Borghi, leghista, propugna il movimento no Vax

Il senatore Claudio Borghi ha annunciato di patrocinare la ventesima edizione della giornata di ricordo per le vittime degli effetti avversi da vaccinazione, organizzata dall’associazione Condav, suscitando polemiche legate alle sue dichiarazioni contro i vaccini. Borghi, membro della Lega e noto per la sua posizione anti-establishment, ha evidenziato il suo impegno attraverso una locandina pubblicata sui suoi canali social.

L’eurodeputato non ha mancato un’opportunità per rivendicare la sua battaglia personale contro i vaccini, che non è mai stata sopita. Tuttavia, ha voluto sottolineare che il suo post aveva l’unico scopo di commemorare le vittime e che non c’erano sottintesi alla sua posizione. Nonostante ciò, ha messo in discussione l’efficacia dei vaccini, parlando al condizionale e ignorando il consenso schiacciante all’interno della comunità scientifica in merito alla loro efficacia. Borghi ha dichiarato: “Anche se i vaccini avessero salvato milioni di vite, non è una valida ragione per dimenticare queste persone e le loro famiglie”.

Nel dibattito che ne è scaturito, è intervenuto il virologo Roberto Burioni, che ha ricordato che gli ultimi casi di vittime da vaccino in Italia risalgono alla vaccinazione contro l’antipolio Sabin, interrotta nel 2000. Grazie alla vaccinazione di massa, il virus dell’antipolio non circola più in Italia. Questo ha portato a un botta e risposta tra Burioni e Borghi, che sembra riportare alla mente i tempi passati quando il politico della Lega si scagliava contro il green pass.

Nel frattempo, i casi di Covid continuano a crescere. Nell’ultima settimana sono stati registrati 21.309 casi, con un aumento del 44% rispetto alla settimana precedente. Questi dati provengono dal monitoraggio Covid condotto dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute. Inoltre, per la terza settimana consecutiva, si è verificato un aumento dell’incidenza, che attualmente ammonta a 31 casi su 100.000 abitanti, rispetto ai 24 della settimana precedente. Nonostante questo, i livelli attuali non destano preoccupazioni e si sta assistendo anche a un aumento dell’occupazione dei letti in area medica, con un totale di 1.872 ricoverati.

L’incremento dei casi è attribuito alla variante Eris, attualmente predominante in Italia, che rappresenta il 41,9% dei casi secondo l’ultima indagine condotta nel periodo tra il 21 e il 27 agosto. Questi dati evidenziano la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla diffusione del virus e di continuare ad adottare misure preventive, come la vaccinazione e il rispetto delle norme igienico-sanitarie, al fine di contenere la diffusione del Covid-19.

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