Mangiare fuori in Italia: 400mila locali, 17% concentrati in 12 grandi città, cucina italiana nel 54% dei ristoranti

Rome, Italy, May 22 -- Some persons sitting outside a bar enjoy an aperitif in Trastevere in Rome during the slow reopening to a normal life after the lockdown due to the Covid-19. Image in HD format.

Una mappa del settore italiano della consumazione fuori casa

Una recente mappa del settore italiano della consumazione fuori casa, realizzata da CGA by NielsenIQ in collaborazione con Jakala, ha fornito una panoramica completa del mercato dei locali italiani. La mappa ha rivelato che in Italia ci sono oltre 400.000 locali, tra cui bar, ristoranti, servizi di ospitalità e altri come gelaterie, pasticcerie, rosticcerie e gastronomie.

Inoltre, è emerso che il 17% dei punti di consumo di tutto il Paese si concentra principalmente in 12 grandi metropoli, mentre il 44% dei locali si trova nei centri cittadini. Questo dato sale al 60% se si considerano solo enoteche e locali serali. Ad esempio, nella città di Milano sono stati individuati più di 12.000 punti di consumo, tra cui 6.081 ristoranti, 4.956 bar, 796 alloggi e 716 altri tipi di locali come gelaterie, rosticcerie o panetterie.

Tipologie di locali e momenti di consumo

La scena culinaria italiana è caratterizzata da una grande varietà di locali in cui è possibile gustare pietanze di cucine diverse. Più della metà dei ristoranti presenti in Italia, il 54%, offre cucina italiana, seguita dalle pizzerie (19%) e dalle formule “ristorante-pizzeria” (12%). Completano l’offerta i ristoranti etnici (6%), i locali che preparano cibo d’asporto (5%), le paninoteche e le piadinerie (3%) e i fast-food (1%). Circa il 13% dei ristoranti italiani si distingue per un’offerta di esperienze di consumo particolarmente distintiva e di livello premium. Inoltre, il consumo di cibo nel settore del fuori casa dipende anche dal momento della giornata. Ad esempio, per i bar, il momento della colazione rappresenta la principale occasione di consumo (48%), seguita dal pranzo (30%), mentre il dopo cena è un momento ideale solo nel 13% dei casi.

Turismo: motore della consumazione fuori casa

La consumazione fuori casa in Italia è strettamente legata al settore turistico. Il 40% dei locali si trova in comuni costieri e il 10% di questi è direttamente sulla spiaggia. Inoltre, più dell’80% degli hotel e dei B&B si trova in comuni con un alto indice turistico. Questo dimostra che queste località sono particolarmente attrattive per il mercato italiano del fuori casa. Daniela Cardaciotto, On Premise Sales Leader Italia di CGA by NIQ, ha commentato: “La Guida Horeca rappresenta una bussola per orientarsi nel settore italiano della consumazione fuori casa, fornendo un’analisi dettagliata di tutti i punti di consumo e consentendo di segmentarli in base a diverse variabili, come la collocazione geografica, l’occasione di consumo e la tipologia di canale”.

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